Terra terra è un’Associazione di Promozione Sociale che ha come scopo principale quello di favorire la diffusione di una cultura ecologica orientata a promuovere il processo di scoperta e radicamento della propria identità ecologica e lo svolgimento di attività di “Outdoor Education”, favorendone l’accesso a bambini, adulti e anziani, senza distinzione alcuna. Terra terra nasce in data 15 febbraio 2016 per volere di cinque soci fondatori che hanno fortemente voluto impegnarsi in questo progetto convinti che l’ambiente naturale, sia esso antropizzato o meno, costituisca un punto di partenza fondamentale per lo sviluppo della persona.

La definizione di Outdoor Education coinvolge l’apprendimento esperienziale in, attraverso e riguardo all’ambiente naturale. La lingua italiana non prevede ancora che vi sia un termine specifico in grado di definire appieno questo concetto. Per questo motivo abbiamo scelto di associare a Terra terra le parole Educazione Naturale. Educare, parola di origine latina il cui significato etimologico è “trarre fuori” e Naturale, dal latino naturalis, il cui significato è relativo alla natura, ma anche genuino, non artificiale e privo di alterazioni.

L’idea che sta alla base di Terra terra è quella di portare a conoscenza di quante più persone possibile quelli che sono i benefici di questo approccio, attraverso attività sul campo, organizzazione di convegni e seminari, produzione di materiale informativo. Terra terra vuole essere semplice e trasparente, ponendo al centro della progettazione l’utenza a cui rivolge i suoi servizi.

Terra terra sposa un approccio professionale, ricercando la collaborazione di riconosciuti professionisti nell’ambito dell’Outdoor Education e di evidenze scientifiche che siano in grado di sostenere l’importanza dello svolgimento di attività all’aperto per favorire il benessere delle persone.

Nella mission di Terra terra è posta particolare attenzione alla volontà di fare rete. Collaborare con le istituzioni, le organizzazioni, le famiglie e i singoli cittadini è per noi fondamentale al fine di favorire la Promozione Sociale. Particolare attenzione verrà posta nel favorire l’interazione con le Scuole, di ogni ordine e grado e le Università, con particolare riguardo all’Università della Valle d’Aosta.

L’associazione Terra terra si fonda su principi etici quali:

  • Il Rispetto (inteso nelle sue molteplici forme, come ad esempio il r. per l’ambiente, il r. per gli altri, il r. dei tempi di ciascuno, il r. di sé e il r. del diverso);
  • La Condivisione (inteso in vari ambiti, a titolo esemplificativo c. saperi e competenze, c. esperienze, apprendere dalla Natura e imparare a rispettarla, creare una rete di esperienze);
  • La semplicità (la pedagogia esperienziale ci insegna che è possibile apprendere da ciò che si fa con maggiore semplicità che non da un approccio che richieda livelli di astrazione troppo complessi, la natura ci offre svariati spunti di riflessione che ci permettono di sviluppare nuove competenze, senza la necessità di complessi artefatti).

Per quanto concerne l’educazione dei bimbi ci teniamo a rammentare quelli che sono i diritti naturali dei bambini e delle bambine, elencati da Gianfranco Zavalloni:

  1. il diritto all’ozio, a vivere momenti di tempo non programmato dagli adulti;
  2. il diritto a sporcarsi, a giocare con la sabbia, la terra, l’erba, le foglie, l’acqua, i sassi i rametti;
  3. il diritto agli odori, a percepire il gusto degli odori, riconoscere i profumi offerti dalla natura;
  4. i diritti al dialogo, ad ascoltare e poter prendere la parola, interloquire e dialogare;
  5. il diritto all’uso delle mani, a piantare chiodi, segare e raspare legni, scartavetrare, incollare, plasmare la creta, legare corde, accendere un fuoco;
  6. il diritto ad un buon inizio, a mangiare cibi sani fin dalla nascita, bere acqua pulita e bere acqua pura;
  7. il diritto alla strada, a giocare in piazza liberamente, a camminare per le strade;
  8. il diritto al selvaggio, a costruire un rifugio-gioco nei boschetti, ad avere canneti in cui nascondersi, alberi su cui arrampicarsi;
  9. il diritto al silenzio, ad ascoltare il soffio del vento, il canto degli uccelli, il gorgogliare dell’acqua;
  10. il diritto alle sfumature, a vedere il sorgere del sole e il suo tramonto, ad ammirare, nella notte, la luna e le stelle.

Nel promuovere le nostre attività ci atteniamo a questi principi, consapevoli del fatto che sempre più bambini conducono una vita sedentaria, consci che la televisione abbia conquistato un posto dominante nella giornata dei ragazzi.

Fonti autorevoli indicano che più di un bambino su tre è obeso, come riportato in occasione dell’Expo 2015 da uno studio promosso da Artoi (Associazione Ricerca e Terapie Oncologiche Integrate) nell’ambito del progetto “Health on the move”, pensato per prevenire l’obesità infantile nelle scuole. Lo studio è stato condotto nelle scuole elementari e medie inferiori del Lazio. In totale sono stati coinvolti più di 2.900 bambini e bambine di età compresa tra i 6 e i 13 anni. I dati raccolti hanno dipinto un quadro anche peggiore rispetto a quanto ci si potesse attendere in base alle ricerche condotte in passato. In particolare, il 29,3% degli studenti delle scuole elementari del Lazio è risultato obeso. Il problema incide ancora di più in età adolescenziale, quando ben il 33,6% degli studenti è obeso, in gran parte ragazze. Ad aggravare ulteriormente la situazione è la nota associazione tra obesità in età pediatrica e obesità in età adulta. Gli adolescenti obesi, infatti, rischiano di trascinarsi i loro problemi di peso anche in età adulta.

Secondo gli esperti tutto ciò può essere evitato solo insegnando ai ragazzi come garantirsi una corretta alimentazione eliminando le cattive abitudini a tavola e abbandonando uno stile di vita sedentario.

Diversi studi stanno confermando la validità della metodologia outdoor, tra i tanti pubblicati troviamo particolarmente significativo quello di Richard Louv, che ha coniato il termine “deficit di natura” (Nature Deficit Disorder) il cui effetto può essere mitigato favorendo una connessione tra bambini che presentano ADHD (dall’inglese Attention-Deficit/Hyperactivity Disorder, Disturbo da Deficit dell’Attenzione e Iperattività, che è il disturbo neuro-comportamentale più diffuso tra i bambini di tutto il mondo) e ambiente naturale (Richard Louv – L’Ultimo Bambino dei Boschi).

Sono molti i motivi che ci hanno fatto propendere per la costituzione di Terra terra. Parliamo di principi pedagogici, ma anche di esperienze realizzate che ci piace prendere ad esempio, come “La città dei Bambini e delle Bambine” messa in opera a Fano grazie al lavoro di Francesco Tonucci, ricercatore del CNR e vignettista di successo con l’acronimo di FRATO.

Terra terra vorrebbe intervenire in questi ambiti, prendendo spunto da questi principi.