Statuto dell’associazione Terra terra – associazione di promozione sociale   

 

ART. 1 (Denominazione e sede)

È costituita l’associazione di promozione sociale, denominata Terra terra che assume la forma giuridica di associazione. L’associazione ha la sede legale in frazione Perron n° 13, nel comune di Fénis e opera prevalentemente nella Regione autonoma Valle d’Aosta. L’associazione Terra terra può attivare sportelli sul territorio a fronte di esigenze volte a favorire il raggiungimento degli scopi della stessa. Eventuali variazioni di sede potranno essere approvate con deliberazione del Consiglio Direttivo.
L’associazione di promozione sociale Terra terra è disciplinata dal presente statuto e agisce nei limiti dei principi generali dell’ordinamento giuridico e in particolare della Legge 07 dicembre 2000, n. 383  e della legge regionale 22 luglio 2005, n. 16 e successive modificazioni.
L’assemblea delibera l’eventuale regolamento di esecuzione dello statuto per la disciplina degli aspetti organizzativi più particolari.

ART. 2 (Finalità e ambito di attuazione)

La specifica finalità dell’associazione di promozione sociale è quella di perseguire esclusivamente obiettivi di carattere sociale, civile, culturale e di ricerca etica e spirituale avvalendosi prevalentemente delle attività prestate in forma volontaria, libera e gratuita dai propri associati per il perseguimento dei fini istituzionali senza scopo di lucro.
L’associazione opera negli ambiti
  • promozione e tutela dei diritti umani, della qualità della vita e della pari opportunità;
  • tutela e valorizzazione dell’ambiente e della natura, della cultura, del patrimonio storico, artistico e monumentale, promozione e sviluppo di attività connesse;
  • animazione, educazione, formazione ed orientamento delle giovani generazioni;
  • educazione e formazione degli adulti;
con finalità generale la diffusione di una cultura ecologica, orientata a promuovere il processo di scoperta e radicamento della propria identità ecologica e lo svolgimento di attività di outdoor education, favorendone l’accesso a bambini, adulti e anziani, senza distinzione di sesso, orientamento politico, credo, provenienza geografica, condizione economica, disagio, diversità, marginalità e disabilità .
Per il raggiungimento del proprio scopo, l’associazione intende svolgere le seguenti attività:
  1. creare una rete di relazione fra persone, associazioni, fondazioni, enti pubblici, scuole, università, comunità, realtà cooperative e aziende per diffondere i principi e raggiungere gli scopi dell’associazione, promuovendo e attuando scambi interculturali, legati alle attività e alle finalità dell’associazione;
  2. promuovere l’impiego del tempo libero attraverso iniziative culturali, turistiche, sportive e ricreative, quali corsi, seminari, dibattiti, eventi, laboratori ed incontri, al fine di favorire lo scambio di esperienze e la condivisione di risorse ed informazioni e di contribuire alla elevazione civica e sociale degli associati;
  3. promuovere e istituire campi ludico-educativi durante tutto l’anno, corsi e poli di avviamento e assistenza allo studio, senza limiti di età;
  4. progettazione, creazione e attuazione di asili nel bosco, fattorie didattiche o esperienziali, progetti educativi sperimentali a contatto con la natura, eventi e attività di intrattenimento, culturali, ludiche;
  5. elaborare e redigere pubblicazioni, a carattere scientifico e non, volte a favorire il raggiungimento degli scopi dell’associazione;
  6. promuovere qualsiasi azione e attività ritenuta opportuna o necessaria, per raggiungere gli scopi e le finalità dell’Associazione.

 

ART. 3 (Ammissione e perdita di qualifica di socio)

Sono soci tutte le persone maggiorenni che condividono le finalità dell’associazione, si riconoscono nello statuto e intendono collaborare per il raggiungimento dello scopo sociale. Sono ammessi anche i minori che abbiano compiuto 16 anni di età al momento della richiesta di ammissione. É comunque necessario l’assenso scritto di un genitore.
I soci sono distinti in diverse categorie ai soli fini classificatori e senza che ciò comporti diverso trattamento di un socio rispetto all’altro:
  • soci fondatori, sono quelle persone che hanno contribuito e partecipato alla fondazione dell’Associazione Terra terra;
  • soci onorari, sono quelle persone a cui l’Associazione Terra terra deve particolare riconoscenza e vengono nominati dall’Assemblea degli Associati su proposta del Consiglio Direttivo;
  • soci ordinari, sono tutti coloro che condividono le finalità dell’Associazione.
I soci hanno uguali diritti e doveri qualunque ne sia la categoria di appartenenza.
Gli amici dell’associazione Terra terra contribuiscono al raggiungimento degli scopi statutari mediante conferimento in denaro o in natura; non sono soci e pertanto non hanno diritto di voto decisionale in Assemblea né diritto di voto attivo e passivo per l’elezione degli organi sociali.
La domanda di ammissione è considerata accettata salvo ratifica del Consiglio Direttivo nella prima riunione utile. Eventuale diniego deve essere motivato.
L’ammissione a socio è a tempo indeterminato, fermo restando il diritto di recesso.
La qualifica di socio si perde per:
  • recesso con effetto allo scadere dell’anno;
  • mancato pagamento della quota sociale;
  • decesso;
  • esclusione per comportamento contrastante con gli scopi statutari e/o persistente violazione delle regole dell’associazione. L’esclusione è deliberata dal Consiglio direttivo e comunicata all’interessato a mezzo lettera raccomandata. Il socio escluso può fare ricorso all’Assemblea dei soci che sulla base delle diverse motivazioni espresse decide in via definitiva.
I soci che abbiano comunque cessato di appartenere all’associazione non possono richiedere i contributi versati e non hanno alcun diritto sul patrimonio.

ART. 4 (Diritti e doveri dei soci)

I soci hanno il diritto di:
  • intervenire e votare in assemblea;
  • eleggere gli organi sociali ed essere eletti;
  • essere informati sulle attività dell’associazione e potervi partecipare;
  • controllare l’andamento dell’associazione come stabilito dalle leggi e dallo statuto;
  • recedere;
L’espletamento dei diritti degli eventuali soci minorenni avviene attraverso il proprio genitore.
I soci hanno il dovere di:
  • osservare le norme interne dell’associazione e le decisioni adottate dagli organi sociali;
  • versare la quota sociale annuale stabilita dall’Assemblea;
  • mantenere un comportamento conforme alle finalità dell’associazione e improntato alla correttezza nei confronti degli altri soci.
Le prestazioni dei soci sono prevalentemente in forma volontaria, libera e gratuita per il perseguimento dei fini istituzionali. In caso di particolare necessità, l’associazione può assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo, anche ricorrendo ai propri associati. Possono essere rimborsate le spese effettivamente sostenute e documentate, secondo opportuni parametri validi per tutti i soci, preventivamente stabiliti dal Consiglio direttivo.

ART. 5 (Organi sociali)

Sono organi sociali:
  • l’Assemblea dei Soci;
  • il Consiglio Direttivo;
  • il Presidente e il Vice-presidente;
  • il Revisore dei Conti.
Tutte le cariche sociali sono elettive e gratuite. E’ ammesso il rimborso delle spese documentate con le stesse modalità previste all’art.4. Poichè il Revisore dei Conti può essere eletto anche tra i non soci, è previsto che essi possano essere adeguatamente retribuiti su delibera del Consiglio Direttivo.

ART. 6 (Assemblea dei soci)

Hanno diritto di intervenire all’Assemblea tutti i soci in regola con il versamento della quota sociale.
L’Assemblea si riunisce almeno una volta l’anno su convocazione del Presidente oppure su domanda motivata e firmata da almeno un decimo dei soci.
L’Assemblea ordinaria e straordinaria è convocata con comunicazione scritta contenente l’ordine del giorno, la data, l’ora e il luogo di convocazione e inviata ai soci tramite lettera, e-mail e/o sms almeno 8 giorni prima.
Ferme le limitazioni previste per la modifica dello statuto e per lo scioglimento dell’associazione, l’Assemblea è costituita in prima convocazione con la presenza della metà più uno dei soci, in proprio o per delega da conferirsi ad altro socio; in seconda convocazione qualunque sia il numero dei soci presenti. Non sono ammesse più di 2 deleghe per ciascun socio.
Ferme le limitazioni previste per la modifica dello statuto e per lo scioglimento dell’associazione, l’Assemblea delibera a maggioranza dei voti dei presenti.
La modifica dello statuto è approvata dall’Assemblea straordinaria con la presenza di almeno tre quarti dei soci e il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
Lo scioglimento, la cessazione ovvero l’estinzione e quindi la liquidazione dell’associazione e la devoluzione del patrimonio sono approvate dall’Assemblea straordinaria con il voto favorevole di almeno tre quarti dei soci.
Le decisioni sono palesi. Possono essere a scrutinio segreto, se l’Assemblea lo ritiene necessario.
L’Assemblea ordinaria è convocata per:
  • approvare il programma delle attività e il bilancio preventivo per l’anno successivo;
  • approvare la relazione delle attività svolte e il bilancio consuntivo dell’anno precedente;
  • eleggere i componenti del Consiglio direttivo previa determinazione del loro numero, in conformità a quanto stabilito dall’art. 7;
  • elezione del Revisore dei Conti;
  • approvare gli indirizzi e il programma proposti dal Consiglio direttivo;
  • ratificare i provvedimenti di competenza dell’Assemblea adottati dal Consiglio direttivo per motivi di urgenza.
L’Assemblea straordinaria viene convocata per:
  • la discussione della proposta di modifica dello statuto;
  • lo scioglimento e la liquidazione dell’associazione.
Le decisioni dell’Assemblea sono impegnative per tutti i soci compresi gli assenti, gli astenuti e i contrari.

ART. 7 (Consiglio direttivo)

Il Consiglio direttivo è composto da 5 membri.
Il Consiglio direttivo è convocato con comunicazione scritta contenente l’ordine del giorno, la data, l’ora e il luogo di convocazione e inviata tramite lettera, e-mail e/o sms almeno 5 giorni prima.
Il Consiglio direttivo è validamente costituito quando è presente la maggioranza dei componenti aventi diritto di voto.
Il Consiglio direttivo dura in carica 3 anni e i membri sono rieleggibili.
Il Consiglio direttivo si riunisce ogniqualvolta il Presidente lo ritenga opportuno o ne sia fatta richiesta da almeno un membro del Consiglio.
Le deliberazioni del Consiglio direttivo sono assunte a maggioranza dei presenti.
Nel caso di cessazione della carica di consigliere, per qualsiasi motivo, il Consiglio direttivo coopterà i candidati non eletti o, in mancanza, sceglierà tra i soci e ne proporrà la ratifica alla prima Assemblea. I consiglieri subentranti rimangono in carica per la durata residua del mandato. Nel caso in cui, per qualsiasi motivo, decada oltre la metà dei consiglieri, l’Assemblea deve provvedere all’elezione di un nuovo Consiglio.
Compete al Consiglio direttivo:
  • compiere tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione;
  • fissare le norme per il funzionamento dell’associazione;
  • sottoporre all’approvazione dell’Assemblea il bilancio preventivo e il bilancio consuntivo;
  • mettere in atto le attività in base alle linee di indirizzo contenute nel programma annuale approvato dall’Assemblea;
  • eleggere il Presidente e il Vice-presidente;
  • nominare il Segretario, eletto tra i membri del Consiglio Direttivo;
  • accogliere le domande degli aspiranti soci o respingerle con motivazione;
  • deliberare in merito all’esclusione dei soci;
  • ratificare, nella prima seduta utile, i provvedimenti di competenza del Consiglio direttivo, adottati dal Presidente per motivi di necessità e urgenza;
  • stabilire l’ammontare della quota sociale annuale.

ART. 8 (Presidente e Vice-presidente)

Il Presidente e il Vice-presidente sono eletti dal Consiglio direttivo tra i suoi componenti.
Il Presidente dura in carica quanto il Consiglio direttivo e decade per:
  • scadenza del mandato;
  • dimissioni volontarie;
  • revoca decisa dall’Assemblea.
Il Presidente è il legale rappresentante dell’associazione e compie tutti gli atti che la impegnano.
Compete al Presidente:
  • presiedere il Consiglio direttivo e l’Assemblea e curarne l’ordinato svolgimento dei lavori;
  • sottoscrivere il verbale del Consiglio direttivo e dell’Assemblea e curare che siano custoditi presso la sede dell’associazione dove possono essere consultati dai soci;
  • nei casi di urgenza esercitare i poteri del Consiglio direttivo, salvo ratifica da parte di quest’ultimo nella sua prima riunione;
In caso di assenza, impedimento o cessazione, le relative funzioni sono svolte dal Vice-presidente.

ART. 9 (Il Segretario)

Il Segretario coadiuva il Presidente e il Consiglio direttivo nell’amministrazione dell’associazione. E’ preposto ai servizi amministrativi, contabili e di cassa dell’associazione.
Compete al Segretario:
  • coadiuvare il Presidente nell’espletamento delle sue funzioni;
  • redigere i verbali dell’Assemblea e del Consiglio direttivo e assicurarne la libera visione ai soci;
  • curare la tenuta e l’aggiornamento dei libri sociali;
  • curare la corretta tenuta delle scritture contabili, l’assolvimento degli obblighi fiscali e tributari;
  • predisporre i bilanci preventivi e consuntivi che il Consiglio direttivo propone all’Assemblea per l’approvazione.

 

ART.10  (Revisore dei Conti)

Il Revisore dei Conti è eletto dall’Assemblea, scelto anche tra i non soci, avendo riguardo delle sue competenze.
Il Revisore dei Conti dura in carica quanto il Consiglio Direttivo ed è rieleggibile.
Compete al Revisore dei Conti:
  • partecipare eventualmente alle riunioni del Consiglio Direttivo, senza diritto di voto;
  • verificare la legittimità delle operazioni del Consiglio Direttivo;
  • verificare la regolare tenuta delle scritture contabili e lo stato di cassa dell’Associazione;
  • verificare il rendiconto consuntivo annuale prima della presentazione all’Assemblea;
  • redigere la relazione annuale allegata al rendiconto consuntivo e presentarla all’Assemblea.

 

ART. 11 (Patrimonio e proventi)

Il patrimonio è costituito:
  • da beni mobili e immobili che potrebbero diventare di sua proprietà;
  • da eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio;
  • da eventuali erogazioni, donazioni e lasciti destinati a incremento del patrimonio.
I proventi per il proprio funzionamento e per lo svolgimento delle attività derivano da:
  • quote e contributi degli associati;
  • eredità, donazioni e legati;
  • contributi dello Stato, delle Regioni, di enti locali, di enti o di istituzioni pubblici, anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell’ambito dei fini statutari;
  • contributi dell’Unione europea e di organismi internazionali;
  • entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati;
  • proventi delle cessioni di beni e servizi agli associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale, artigianale o agricola, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali;
  • erogazioni liberali degli associati e dei terzi;
  • entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento, quali feste e sottoscrizioni anche a premi;
  • altre entrate compatibili con le finalità sociali dell’associazionismo di promozione sociale.

ART. 12 (Bilancio)

L’esercizio sociale inizia il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno.
Per ogni esercizio dovrà essere redatto a cura del Consiglio direttivo il bilancio preventivo e il bilancio consuntivo da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea dei soci.
Il bilancio preventivo contiene le previsioni delle spese e dei proventi relativi all’esercizio annuale successivo ed è approvato dall’Assemblea entro il 30 novembre di ogni anno.
Il bilancio consuntivo contiene i proventi e le spese sostenute relative all’anno trascorso ed è approvato dall’Assemblea entro il 30 aprile di ogni anno.
I bilanci sono depositati presso la sede dell’associazione 5 giorni prima dell’Assemblea e possono essere consultati da ogni socio.
I proventi delle attività non possono, in nessun caso, essere divisi fra gli associati, anche in forme indirette. L’eventuale avanzo di gestione deve essere reinvestito a favore di attività istituzionali statutariamente previste.

ART. 13 (Scioglimento e devoluzione dei beni)

L’associazione ha durata illimitata. Lo scioglimento può essere deliberato esclusivamente dall’Assemblea dei soci e con voto favorevole di almeno tre quarti degli associati.
In caso di scioglimento o cessazione dell’associazione, i beni, che residuano al termine della liquidazione, saranno devoluti a fini di utilità sociale come previsto dalla lettera l), art. 3, Legge n. 383/00.

ART. 14 (Norme di rinvio)

Per quanto non previsto dal presente statuto, si fa riferimento alle vigenti disposizioni legislative in materia, con particolare riferimento al Codice Civile, alla Legge n. 383/00, alla legislazione regionale sulla promozione sociale e successive variazioni.